I 5 Luoghi più terrificanti del mondo

Storie da brividi.

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Horror Post

I 5 Luoghi più terrificanti del mondo, con foto, dettagli e leggende da brividi…

1. Danvers State Hospital, Massachusetts

Danvers State Hospital Massachusetts
Foto dell’istituto Danvers State Hospital.

Il Danvers State Hospital, conosciuto come State Lunatic Hospital di Danvers, fu costruito tra il 1874 e il 1878. Era un ospedale psichiatrico progettato secondo il Piano Kirkbride. Ciò significava interni decorati, camere private e lunghe vetrate per far entrare il sole. La struttura aveva il compito di accogliere malati gravi, che nessuno voleva avere nei pressi dei centri abitati. Nel 1920 l’ospedale divenne clinica scolastica x studiare la deficienza mentale nei bambini. Il Danvers State Hospital era originariamente destinato a contenere 600 pazienti, ma nel 1939, i pazienti ricoverati erano più di 2.000. Il personale non sapeva come affrontare tanti pazienti che spesso morivano e nessuno se ne accorgeva per giorni.

Danvers State Hospital Massachusetts
Danvers State Hospital in Massachusetts nel 1893.

Da ospedale psichiatrico, il Denvers si vide via via incaricato di sempre più nuovi compiti e venne ingrandito con cucine, lavanderie, dormitori e una cappella. Successivamente divenne anche scuola per infermieri e poi addirittura struttura abilitata per esperimenti di laboratorio. Qui, infatti, venivano usati trattamenti come l’isolamento, camicie di forza, terapia elettroconvulsivante e la lobotomia, pertanto i malcapitati erano destinati a diventare cavie per gli esperimenti medici.

Infermiera del Danvers Hospital
Foto d’epoca di un infermiera del Danvers.

I primi problemi iniziarono ad affiorare nel 1960. In seguito ad alcune inchieste in merito agli stessi esperimenti eseguiti, ed ai metodi discutibili di trattamento sui pazienti, l’istituto iniziò a perdere fondi e venne chiuso nel 1992. 
Per 14 anni rimase un luogo abbandonato in balia di curiosi e vandali… ed inizio’ il decadimento totale… Iniziarono così a sorgere le numerose leggende riguardo i suoi corridoi abbandonati e le sue stanze incrostate.

 

Danvers State Hospital
Foto frontale dell’istituto Danvers.

Nel 2005, la proprietà venne venduta alla Avalon Bay Development che decise di abbatterlo per costruire appartamenti da rivendere e nel 2006 fu demolito in gran parte. Il nuovo proprietario annunciò la messa in vendita e l’affitto dei nuovi locali ma un misterioso ed enorme incendio, visibile anche da Boston e per 7 miglia, interruppe ogni trattativa. Un inchiesta venne aperta per capire le cause dell’incendio. La Avalon Bay aveva fatto mettere una serie di live webcam, ma ciò nonostante, durante il controllo, le immagini si fermarono nella notte dell’incendio e le webcam risultarono disabilitate forse a causa del fuoco… La colpa degli incendi venne attribuita alle anime dei poveri malati che vi sono deceduti, che sarebbero ancora ben presenti sotto forma di “energia”.
Attualmente l’istituto è sotto proprietà della Avalon Bay Development.

Il Danvers State Hospital era stato pensato per essere un luogo affascinante, ma il suo design gotico ha catturato l’immaginazione di molti amanti dell’orrore ed è servito come ambientazione per il film Session 9, e come inspirazione per l”Arkham Asylum” di Batman.

Danvers Sotterranei
Foto dei sotterranei di Danvers.

Su questo istituto aleggiano diverse leggende e molti di coloro che lo hanno visitato, raccontano di aver visto ombre, sentito sussurri e lamenti. La zona più colpita da eventi paranormali è conosciuta come “WARD A”, quella che un tempo era la sezione dedicata alle donne malate di mente.

Il fantasma più famoso è quello di Sarah Eustace, una paziente che nel 1955 scappò dal suo padiglione e si intrufolò nelle fitta rete di tunnel sotterranei che venivano utilizzati per smaltire materiali sanitari e spesso anche cadaveri.

Danvers Hospital Corridoi
Altre foto terrificanti del Danvers.

Nonostante le numerose ricerche la donna non fu mai più ritrovata. Alla fine si ipotizzò che mori da qualche parte là sotto, sperduta, assetata e sola. Undici anni dopo, un’infermiera dell’ospedale di nome Gail Malloy, prese la questione talmente a cuore da avere una vera e propria ossessione per la ricerca di Sarah, e trascorse molte delle sue ore libere nei tunnel a cercare tracce o indizi su che fine avesse fatto. Sebbene non riuscì mai a trovare un corpo, scattò la foto che vedete in basso, alla fine del 1966, che probabilmente mostra Sarah Eustace, il cui spirito camminava ancora nei tunnel di Danvers, e probabilmente lo fa tutt’oggi perchè quei tunnel non vennero mai abbattuti.

Il fantasma dei tunnel di Danvers - Sarah Eustace
Foto del fantasma di Sarah Eustace scattata nel 1966.

Danvers State Hospital in Massachusetts, il manicomio al centro di inquietanti avvenimenti, è oggi ricordato per la nomea di luogo tra i più infestati al mondo.

 

2. Hotel del Salto, Tequendama, Colombia

Hotel del Salto Tequendama Colombia
Foto dell’Hotel del Salto in Colombia.

No, non è il set di un film dell’orrore americano! L’ Hotel del Salto è stato uno degli alberghi più famosi al mondo; si trova in Colombia e fu costruito a strapiombo sul fiume Bogotà, dinanzi alle sue splendide cascate alte ben 157 metri e il progetto fu opera dell’architetto Arturo Tapias. Il nome originale della struttura era “The Mansion of Tequendama Niagara” che poi divenne il “Tequendama Falls Hotel”.

Vista mozzafiato delle cascate di Bogotà
Vista mozzafiato delle cascate di Bogotà.

Il nome “Hotel del Salto” fu ancora successivo e ha portato moltissima sfortuna, visto che, nonostante richiamasse la sua splendida posizione, divenne anche l’emblema del numero incredibile di persone che han trovato la morte nella struttura.

L’hotel fu inaugurato nel 1924 e divenne immediatamente famoso in Colombia grazie alla sua splendida vista e posizione; la fama iniziò a oltrepassare i confini nazionali e l’albergo iniziò ad essere frequentato da gente proveniente da ogni angolo del globo.

Hotel del Salto Lato Strada
Cortile interno dell’Hotel.

Negli anni ’40 l’hotel visse una contraddizione enorme: era frequentato da turisti ed uomini d’affari ma, allo stesso tempo, nel bar dell’hotel c’erano tanti alcolizzati che lo affollavano a tutte le ore e, in preda all’alcool, davano spesso luogo a risse che terminavano nel peggiore dei modi, vale a dire con un volo dalla terrazza che dà sul fiume Bogotà. Negli anni ’50 fu approvato un progetto per ampliare la struttura di almeno diciotto piani, ma la costruzione non iniziò mai.

La fama dell’hotel, inoltre, diede luogo ad un problema a dir poco insano: arrivavano da tutto il mondo squilibrati che decidevano di alloggiare nell’hotel solo per poi togliersi la vita, per questo l’hotel fu anche ribattezzato ”L’hotel dei suicidi”. 

Hotel Salto Horror
L'”hotel dei suicidi”.

Nonostante la fama sinistra e i suoi tanti problemi, l’attività continuò sino agli anni ’90, quando per motivi non conosciuti fu chiuso. Sono state molte le storie che sono circolate circa la sua chiusura, quella più banale e conosciuta riguardava gli spettri delle tante persone defunte per morte violenta o per suicidio che disturbavano gli ospiti. Dopo un po’ di tempo dalla chiusura, i vecchi gestori spiegarono che questa era dovuta all’insalubrità del luogo, infatti, a causa del fiume Bogotà inquinato, l’aria non era molto gradevole e la vista meravigliosa della cascata dall’hotel era diventata una sofferenza per chi aveva un buon olfatto.

 

Hotel del Salto Foto d'Epoca
Foto dell’epoca dell’Hotel del Salto.

Dal giorno dell’abbandono l’hotel è stato chiuso e nessuno vi ha messo piede, tranne qualche cacciatore di fantasmi; recentemente l’hotel è stato acquisito dallo stato che ne ha fatto un museo: “Il museo della biodiversità e della cultura”.

 

3. Pripyat, Ucraina

Pripyat in Ucraina
Foto di Pripyat in Ucraina.

Pripyat, in Ucraina è conosciuta come la città fantasma tristemente più nota al mondo. Se a qualcuno questo nome non dicesse niente, sarà un altro a farvi suonare il campanello: Chernobyl. La città resa nota a causa dell’incidente nucleare più drammatico della storia si trova a meno di 15 km a nord ovest di Pripyat. E il suo nome venne appunto associato al disastro: ma è in realtà a Pripyat che si trovava la centrale. Ed è questa la cittadina, un tempo ricco di vita, ad averne sofferto i danni devastanti. Pripyat è da quel tragico giorno, un macabro luogo totalmente abbandonato. Un luogo che però si può visitare (con le dovute precauzioni) nonostante il livello di contaminazione sia ancora presente.

Pripyat City
Foto della città di Pripyat.

Visitare Pripyat è un’esperienza da brividi. Ha un forte impatto sui suoi visitatori a causa dei suoi ruderi abbandonati. Il colpo allo stomaco è tanto più forte quanto più si realizza che questa era un tempo una città vivace e frenetica. Contava infatti ben 50.000 abitanti, molti dei quali addetti proprio all’interno dell’impianto nucleare. Purtroppo questa gente non sapeva cosa li attendeva.

Nel 1986 un grave errore in un test di routine della centrale causò due esplosioni nel reattore e una conseguente fuoriuscita di vapore radioattivo. La nube tossica si diffuse in tutta Europa fino al Mediterraneo, ma la ricaduta immediata si ebbe ovviamente sulla città di Pripyat. Il governo organizzò subito l’evacuazione, supportata da una grande bugia: all’altoparlante la voce annunciò un “lieve incidente” e che si sarebbe dovuto abbandonare la città in tempi brevi, ma per un periodo non di lunga durata. Tre settimane, fu detto. Oggi sono passati più di trent’anni.

Pripyat Hospital
Foto dell’ospedale di Pripyat.

Giocattoli ed oggetti della vita quotidiana sono spesso messi in bella mostra apposta per creare un effetto drammatico.

Pripyat Bambola
Foto drammatica di Pripyat.

Come se non bastasse Pripyat durante gli anni ha subito anche lo sciacallaggio dei ladri che non si sono fatti scrupoli di esporsi alle radiazioni per rubare mobili, utensili e altre proprietà lasciate dagli abitanti.

Un’ultimo particolare sulla visita che ci preme sottolineare: l’inquietante spettacolo della ruota panoramica che domina la città. Un piccolo luna park fu costruito per la Fiera del Primo Maggio che doveva tenersi di lì a qualche giorno. Il 1 Maggio è proprio la ricorrenza scelta dagli ex abitanti di Pripyat per ritornare a visitare la loro città ogni anno. Una città che purtroppo non potrà mai più essere abitata. La ruota panoramica purtroppo non ebbe il tempo di essere messa in funzione se non per qualche test. Nessun bambino, quindi, ebbe mai la gioia di poter andarci sopra e vedere la sua città dall’alto. E nessun altro l’avrà mai.

Pripyat Ruota panoramica
Foto del Luna Park di Pripyat.

 

4. Monumento di Buzludzha, Bulgaria

Monumento di Buzludzha Bulgaria
Monumento di Buzludzha in Bulgaria.

Sembra un UFO ma è il monumento di Buzludzha; la casa del partito comunista bulgaro.
Inaugurato nel 1981, ma con la caduta del regime comunista, in meno di un decennio è andato in rovina ed abbandonato.

Interno del Monumento di Buzludzha
Foto dell’interno.

Questo enorme edificio di cemento ha la forma di una nave aliena. Posto sul monte Buzludzha, si espone a violente tempeste, venti devastanti e inverni rigidi. Le finestre esterne sono state le prime a distruggersi. Teoricamente il monumento non è visitabile ma da un’apertura nel muro della struttura si riesce ad entrare. Ovviamente questo è a vostro rischio e pericolo.

Monumento di Buzludzha Entrata Nascosta
Foto dell’entrata nascosta.

 

5. Kolmanskop, Namibia

Kolmanskop Namibia
Foto della città fantasma di Kolmanskop.

Kolmanskop è una delle più famose ed inquietanti città fantasma di tutto il mondo. Si trova nel deserto del Namib e fu fondata nel 1900 dai coloni tedeschi per sfruttare i campi di diamanti presenti nell’area. Venne poi abbandonta definitivamente nel 1954, quando i suoi abitanti si spostarono verso altre zone che promettevano maggiori ricavi economici.

Kolmanskop Namib
Foto di una casa ricoperta di sabbia.

Col passare del tempo gli edifici son caduti in rovina e la sabbia del deserto si è ripresa il suo spazio, “divorando” tutte le abitazioni. Oggi, i resti di Kolmanskop, attirano tantissimi cacciatori di fantasmi da tutto il mondo, e questo è il motivo per cui De Beers Società, ha istituito un museo per preservare la storia di Kolmanskop. Ad abitare queste sabbie oggi restano solo serpenti e scorpioni.

Kolmanskop Vista Deserto
Vista del deserto di Namib.

Se hai scoperto altri luoghi terrificanti, scrivicelo nei commenti e aggiorneremo la classifica.

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