Kanchanaburi, la Thailandia che pochi conoscono.

Tour di due giorni sul fiume Kwai.

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Lasciata la trafficata Bangkok, eccoci a Kanchanaburi. Si raggiunge facilmente a sole due ore di auto dalla capitale thailandese e proprio perché è tagliata in due dal fiume Kwai, è una regione ricca di bellezze paesaggistiche e naturali da ammirare! 

 Kanchanaburi
Kanchanaburi.

Arrivati al piccolo porticciolo, lasciamo il nostro minibus per prendere la barca e cominciare il nostro tour guidato dal famoso ponte sul fiume Kwai.

In barca verso il ponte
Verso il ponte sul fiume Kwai.

Fu reso celebre da un film del 1957 che racconta la vera storia di un gruppo di prigionieri inglesi in un campo di concentramento giapponese obbligati, durante la Seconda guerra mondiale, a costruire una linea ferroviaria di cui faceva parte anche il ponte. 

Dal ponte ci rechiamo al Museo della guerra “JEATH”. “JEATH” è una sigla che si riferisce alle sei nazioni coinvolte nella costruzione della Ferrovia: Giappone, Inghilterra (England), America, Australia, Thailandia e Olanda (Holland).  L’edificio del museo è una copia delle lunghe capanne di bamboo che venivano usate per alloggiarvi i prigionieri. Nell’esposizione si mostrano disegni, fotografie e articoli dei giornali dell’epoca che raccontano dettagliatamente i metodi crudeli di tortura adottati dai giapponesi.

Kanchanaburi pezzi di storia.
Kanchanaburi, pezzi di storia.

Accanto al Museo si scorge il Cimitero dove sono state sepolte tutte le persone costrette ai lavori forzati. Circa 7.000 mila tombe di pietra. Ricordiamo ancora la scena davanti agli occhi. Molto toccante pensare che tutti quei nomi avrebbero potuto vivere ancora oggi!

cimitero kanchanaburi
Cimitero di guerra.

Rientriamo nel Museo e lasciamo un saluto dall’Italia prima di andare via.

Un saluto dall'Italia.
Un saluto dall’Italia.

E’ ora di recarci finalmente al nostro hotel galleggiante “Float House” e mettere qualcosa sotto i denti! 🙂

Benvenuti al Float house
Benvenuti al Float house!

In questa regione sono molto caratteristiche queste capanne sull’acqua trasformate in resort eleganti e quindi se vi capita non perdete l’occasione di dormirci almeno una notte! 😉 (Ve lo consigliamo vivamente!) 

Resort galleggiante.
Resort galleggiante.

Arrivati ci hanno subito accolto con un drink di benvenuto a base di fiori. Squisito! Ne avremmo bevuti litri e litri!!!

Cocktail di benvenuto al Float house.
Cocktail di benvenuto al Float house.

E nel frattempo che sbrigassero le formalità per la prenotazione, ecco servito il pranzo! Zuppa di verdure, verdure in agrodolce con una tipica salsina thailandese, pesce fritto e tanto tanto tanto riso! Tutto molto buono e abbondante!

Finito di mangiare la nostra gentilissima guida che ci accompagnerà per questo weekend ci mostra la nostra camera. Un paradiso! Un soffitto altissimo da togliere il fiato, un letto enorme con una vetrata che affaccia sul fiume, fuori un altalena e un tavolo per godersi il panorama, una doccia grandissima e chicca delle chicche dall’armadio si entra direttamente in bagno! Siamo rimasti sbalorditi! Un resort molto elegante, curato, pulito, con una bellissima vista e ottimo cibo! Cosa volete più dalla vita?! 

Purtroppo non facciamo nemmeno in tempo a capire che è tutto vero che ripartiamo con la nostra barchetta per visitare il villaggio di fronte dove vivono le persone che lavorano nel resort.

Mon village.
Mon village.

Tutto un altro mondo. Non esistono strade, non c’è corrente, tutti accendono fuochi per allontanare le zanzare, le case sono molto povere e i bambini si divertono con pochi giochi che hanno. Tutto è immerso completamente nella natura!

La cosa che ci ha colpito di più di questo villaggio?! E’ stata una scuola organizzata dagli abitanti con pochi banchi, sedie, una lavagna e un tavolo da ping-pong.
Non è finita qui, in un angolo un pò in disparte notiamo degli elefanti! E’ stata la prima volta che li abbiamo visti, così grandi e grossi, ma è stato come giocare con dei cagnolini!!! Solo un pò più grandi!

Emozioni davvero uniche, ma purtroppo non possiamo restare qui. 🙁 Dobbiamo ritornare per la cena e prepararci per raggiungere un resort vicino per assistere ad uno spettacolo di danze tipiche thai.

Sono le 20:00, la nostra guida ci aveva raccomandato di farci trovare pronti alla hall, ma come al solito ritardiamo! Per fortuna lo spettacolo inizia alle 21:00 e il resort è vicinissimo!!! 😀 Un susseguirsi di balletti di grandi e piccini. E’ stato interessante conoscere alcuni aspetti tipici di questo popolo e la loro bravura che a momenti sfociava nell’ironia. Finito lo spettacolo siamo pronti per ritornare nella nostra tanto amata stanza per dormire e riprendere la nostra visita l’indomani. 

Spettacolo di danze thai.
Spettacolo di danze thai.

Appena svegli, giusto il tempo per la colazione e si riparte! Raggiungiamo l’ Hellfire Pass Memorial Museum aperto dalle 9:00 alle 4:00 del pomeriggio.

Hellfire Pass Memorial Museum
Hellfire Pass Memorial Museum.

Qui sono raccolte testimonianze, filmati e oggetti della Seconda Guerra Mondiale, durante la costruzione della “ferrovia della morte“. Furono impiegati 250.000 prigionieri civili e 60.000 prigionieri di guerra per realizzare un percorso scavato interamente nella roccia e completato in sole 12 settimane!

Visitato il Museo raggiungiamo poi  l’Hellfire Pass attraverso delle scale (Tante scale! La discesa è molto piacevole, la salita un pò meno, ma vale assolutamente la pena visitare questo posto!) 

Risaliti ci rechiamo con il nostro minibus ad una delle stazioni del treno più vicine per fare un giro sul cosiddetto “treno della morte“, un treno che passa su quei binari costati la vita a tante persone.

Treno della morte
Treno della morte.

Questo treno è ancora oggi funzionante, passa in degli spazi davvero angusti. Consiglio?! Tenete la testa lontana dai finestrini altrimenti gli alberi a ridosso dei binari finiranno per colpirvi! E per quelli che soffrono di vertigini o sono tipi ansiosi non guardate troppo fuori, in alcuni momenti potrebbe sembrarvi di cadere giù!!! 

Un treno con vagoni di terza classe, con panche scomode e tanto caldo, ma è stato bello calarsi nella tipica vita thailandese anche se per poco tempo. Arrivati alla nostra fermata, lasciamo la natura incontaminata di questo posto per rimetterci in viaggio verso il cielo grigio di Bangkok.

Alla prossima avventura!


Come arrivare?
In auto
Seguire l’Autostrada 4 direzione Ovest da Bangkok, quindi subito dopo Nakhon Pathom, deviare a destra sull’Autostrada 323, che porta a Kanchanaburi.
 
In autobus
Sia con Autobus normali che con aria condizionata si parte dalla stazione dei Bus di Bangkok da Kamphaeng Phet II Road con collegamenti giornalieri per Kanchanaburi.
Per maggiori informazioni: www.transport.co.th.
 
In treno
I treni partono giornalmente dalla Stazione Hua Lamphong, un tragitto di tre ore fino a Kanchanaburi. Permaggiori informazioni: www.railway.co.th.

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